Hp abbandona i computer

23/08/2011

Hewlett-Packard starebbe per lasciare il business dei computer, dove era entrata nel 1966, per puntare ben 10 miliardi di dollari sulla software house britannica Autonomy. Azienda fondata a Cambridge e specializzata in analisi statistiche fondate sulla teoria della cosiddetta “inferenza bayesiana”. Il titolo della Hp è stato sospeso dalle contrattazioni a Wall Street in attesa dell’annuncio ufficiale. “La produzione di hardware non è più un affare con prospettive di crescita”, ha commentato Michael Yoshikami, chief executive della Ycmnet Advisors, società di consulenza finanziaria. “Non è il posto dove in futuro si faranno davvero i soldi”. Insomma, una mossa in totale controtendenza rispetto a quanto fatto da Google con Motorola. Nel frattempo anche in Rim, l’azienda che produce i BlackBerry, si preparano cambiamenti importanti. A quanto pare starebbe infatti per lanciare un servizio di musica streaming per i suoi smartphone.



La Germania proibisce il pulsante “mi piace” di Facebook

23/08/2011

La Germania ha bandito l’utilizzo del pulsante “mi piace” del più importante social network del mondo Facebook alle aziende e alle istituzioni, poiché violerebbe le leggi della privacy previste dall’Unione Europea. Dietro a una semplice manifestazione di approvazione, infatti, si nasconde un meccanismo che consente di essere monitorati da Facebook o da chi usa Facebook sui suoi siti per circa due anni, il tutto all’insaputa degli utenti. La pena per un semplice click potrebbe arrivare addirittura a 50.000 euro



“La particella di Dio” sempre più vicina

23/08/2011

La ‘particella di Dio’ è alle strette: il raggio delle ricerche si è ristretto ulteriormente e potrebbe essere ormai questione di settimane arrivare alla risposta tanto attesa sull’esistenza o meno del bosone di Higgs dal quale dipende l’esistenza della massa. Ad accendere l’entusiasmo dei fisici di tutto il mondo sono i dati piu’ recenti raccolti dagli esperimenti Atlas e Cms, condotti nel piu’ grande acceleratore del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra.



“Live with Walkman”

23/08/2011

Sony Ericsson ha infatti rivelato il lancio di un nuovo dispositivo. Al centro di tutto vi sarà Android, arricchito di una serie di funzionalità atte a rievocare un brand sulle cui spalle vi sono oltre 30 anni di storia. Dal punto di vista prettamente tecnico, il Live with Walkman presenta Android in versione Gingerbread 2.3, mentre in termini hardware offre un processore con frequenza da 1 GHz a singolo core, fino a 32 GB di spazio per lo storage, un display da 3,2 pollici con risoluzione pari a 480×320 pixel ed i classici moduli Wi-Fi e Bluetooth per arricchire il dispositivo nel settore della connettività. La fotocamera posteriore offre una risoluzione massima di 5 Megapixel e permette di registrare filmati in qualità HD 720p. Nessuna informazione giunge invece sul prezzo di commercializzazione del device, che dovrebbe giungere sul mercato nel corso del quarto trimestre 2011



Mac 2012, nuovi nomi per prodotti mai visti

23/08/2011

Voci diffuse dal sito giapponese Macotakara.jp affermano che Apple stia lavorando su nuovi Mac, del tutto differenti dai prodotti attualmente in circolazione. il nuovo prodotto Apple, secondo quanto trapelato dalla dubbia informazione, sarà talmente diverso dagli altri da avere addirittura un nuovo nome. Purtroppo però non ci sono particolari e dettagli a riguardo.



Londra, 1 settembre 2011 evento di HTC dedicato a 2 cellulari Windows Phone

23/08/2011

Secondo le indiscrezioni emerse in queste ore ad essere annunciati dal produttore taiwanese saranno i nuovi HTC Omega e HTC Eternity, due terminali con software Windows Phone Mango di cui si parla ormai da alcuni mesi, con notizie in alcuni casi contrastanti fra loro. L’ HTC Omega sarà dotato di un touchscreen da 3.8 pollici e fotocamera posteriore da 8.0 megapixel, l’ HTC Eternity potrà contare invece su un display da 4.7 pollici, con fotocamera da 8.0 megapixel e flash LED. Fra una settimana esatta, con la presentazione ufficiale a Londra, avremo modo di conoscere le specifiche tecniche dettagliate e soprattutto ufficiali di questi due smartphone.



Google rende omaggio ai raggi X

09/11/2010

Google rende omaggio alla scoperta dei “raggi X”, avvenuta 115 anni fa e che ha cambiato la storia della medicina. Il logo che accoglie i visitatori ha un fondo nero mentre le sei lettere che compongono il nome Google sono in trasparenza; proprio come se fossero viste attraverso una lastra, mostrando ossa, una chiave e altri particolari. È il modo scelto dal motore di ricerca per ricordare la data dell’8 novembre 1895, quando Wilhelm Conrad Rontgen, scienziato tedesco, cominciò a osservare un nuovo tipo di raggi, che chiaò ‘X’ proprio perché sconosciuti.



WiFi libero: rimane la grana dell’autenticazione SMS?

09/11/2010

Wifi Libero? Sì, ma potrebbero esserci strascichi indesiderati. L’altro ieri Il Ministro Roberto Maroni ha dato l’ufficialità dell’abrogazione del Decreto Pisanu che cadrà il 1 gennaio 2011, tuttavia non si è ancora completamente risolta una grana che potrebbe invece tornare fastidiosamente in auge nelle prossime settimane: stiamo parlando della possibilità che il Wifi libero sia accompagnato dall’autenticazione via SMS dei fruitori del servizio. Insomma: agevolazioni per i fornitori che potranno diffondere il segnale senza fili gratuitamente e senza obblighi burocratici, che però ricadrebbero su chi si aggancerebbe? TECNOCINO SUL TUO IPHONE Scarica gratis dall’App Store di Apple l’applicazione NanoPress Scarica Subito WiFi libero: rimane la grana dell’autenticazione SMS? Pubblicato da Diego in Curiosità, Internet, Wi-Fi. Martedì, 9 Novembre 2010. WiFi libero italia1 Wifi Libero? Sì, ma potrebbero esserci strascichi indesiderati. L’altro ieri Il Ministro Roberto Maroni ha dato l’ufficialità dell’abrogazione del Decreto Pisanu che cadrà il 1 gennaio 2011, tuttavia non si è ancora completamente risolta una grana che potrebbe invece tornare fastidiosamente in auge nelle prossime settimane: stiamo parlando della possibilità che il Wifi libero sia accompagnato dall’autenticazione via SMS dei fruitori del servizio. Insomma: agevolazioni per i fornitori che potranno diffondere il segnale senza fili gratuitamente e senza obblighi burocratici, che però ricadrebbero su chi si aggancerebbe? D’altra parte era stato lo stesso Maroni a proporre il WiFi libero sì, ma con l’obbligo dell’autenticazione via SMS così da poter comunque tenere una traccia di chi si agganciasse con smartphone o notebook al segnale senza fili messo a disposizione in un locale pubblico o privato. In tal modo il Wifi sarebbe libero per chi lo regala ai suoi clienti come nel caso appunto di un ristoratore (ad esempio) ma non dei clienti che prima di poter navigare e utilizzare i servizi del web dovrebbero autenticarsi con un codice prima ricevuto via SMS. Se così sarà, di sicuro sarà contento il procuratore antimafia Piero Grasso, dimostratosi assai preoccupato dall’eventualità. Si parla di un metodo di identificazione per i dispositivi connessi su L’Espresso da parte del responsabile IT del PdL. Il metodo via SMS per altro era già attivo dal 2007.



È arrivato RockMelt, un browser per i social network

09/11/2010

È stato lanciato domenica RockMelt, un nuovo browser messo a punto per gli utilizzatori dei social network, in particolare Facebook. RockMelt, che è basato su Chromium (il progetto open source di Google) si integra perfettamente con Facebook, mettendo a disposizione strumenti per condividere link, pubblicare foto e video, aggiornare il proprio stato e gestire i contatti. Grazie ad un client incorporato, l’uso della chat dovrebbe essere semplificato. RockMelt offre anche un supporto per gestire il proprio account Twitter e in futuro vi saranno integrazioni con altre applicazioni web. Il software sarà distribuito a tutti coloro i quali ne faranno richiesta. Per ora, è possibile iscriversi al programma ed attendere l’invito.



Primo via libera dell’Icann al prefisso «.xxx»

28/07/2010

Il dibattito va avanti dal 2000, anno in cui la richiesta della creazione di un suffisso internet «.xxx» per i siti con materiale pornografico è stata rifiutata per la prima volta. Da allora l’Icann, l’organismo che gestisce gli indirizzi web, ha rispedito al mittente — l’americana Icm Registry, che vorrebbe monetizzare la vendita dei nuovi indirizzi — la medesima domanda altre due volte. Ieri è invece arrivata la svolta, un segnaled’apertura da parte dell’agenzia a dare il via libera alla dicitura, da sempre osteggiata da associazioni e governi perché considerata il viatico per un’ulteriore diffusione della pornografia online. Che è un’industria fiorente, capace di generare 5 miliardi di dollari l’anno, con un numero crescente di navigatori che spende sui 370 milioni di siti con materiale «hard» (il 12% del totale dei siti web) oltre tremila dollari al secondo. Considerate queste cifre, è ovvio come la questione non sia tanto di natura morale, quanto originata da considerazioni prettamente economiche. La Icm infatti ha calcolato che con la commercializzazione degli indirizzi «.xxx» si guadagnerebbero almeno 30 milioni di dollari l’anno. Ma le motivazioni esposte da Stuart Lawley, a capo della cordata statunitense, puntano invece su quelli che sarebbero i vantaggi sociali che farebbero seguito alla creazione su Internet di un distretto a luci rosse: «Chi cerca materiale pornografico saprebbe dove trovarlo, chi invece vuole evitarlo non correrebbe più il rischio di finire per sbaglio su siti osceni». Anche i filtri automatici dei browser potrebbero bloccare l’accesso a contenuti non voluti con maggiore precisione, conclude Lawley. E forse è stata proprio questa l’argomentazione vincente. Dato che a opporsi alla creazione dei siti «.xxx» c’è anche una larga parte dell’industria del porno. Che teme, con i nuovi indirizzi «autodenuncianti», di essere sottoposta a maggiori controlli e censura. Fonte: www.corriere.it



Centro Studi Airone - © 2009 - P.IVA 05691661002